È una delle specie più piccole, nonché l’unico rappresentante del genere Pygoscelis ad avere il becco decisamente corto.
Presenta dorso, testa e gola neri e le restanti parti bianche.
Il suo spiccato senso sociale altro non è che uno stratagemma per meglio affrontare la dura vita in luoghi estremi.
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Il pinguino magellanico forma grandi colonie sulle coste rocciose dell’Antartide, delle isole antartiche e della Patagonia australe. |
Leggi anche: La steppa della Patagonia è il preludio di una grande varietà di flora e fauna, unica al mondo.Il pigoscelide di Adelia (Pygoscelis adeliae (Hombron & Jacquinot, 1841)) è un uccello appartenente alla famiglia Spheniscidae; è il pinguino più largamente diffuso sulle coste del continente Antartico.
Il pinguino magellanico.
Nonostante l’evidente attitudine al nuoto – fondamentale per procacciarsi i crostacei e pesci di cui si nutre –, sa muoversi rapidamente anche sulla terraferma, scivolando sul ventre attraverso le distese ghiacciate.Sul finire dell’inverno antartico si sposta verso l’entroterra per nidificare.
Biologia.
Tra le principali caratteristiche dei Pygosceles adeliae vi è un comportamento di gruppo: quando i pinguini lasciano il sito di riproduzione per procacciare cibo in mare, di solito lo spostamento avviene in massa e mai individualmente.
Spesso i pinguini di Adelia si ritrovano tutti insieme sulle scogliere a picco sul mare: generalmente gli individui optano per un tuffo sincronizzato di gruppo, in quanto la possibilità di essere afferrati da foche leopardo (Hydrurga leptonyx), in agguato nell'acqua, diminuisce all'aumentare del numero dei pinguini.<
Riproduzione.
Le coppie restano unite tutta la vita, anche se il periodo effettivo di convivenza si limita a pochi giorni all’anno.
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Nonostante l’evidente attitudine al nuoto il pinguino magellanico sa muoversi rapidamente anche sulla terraferma. |
La femmina depone 2 uova che affida al maschio per potersi dirigere al mare a ricostituire le proprie riserve di grasso.
Al ritorno dà il cambio al consorte; dopo poco più di un mese di cova nascono pulcini ricoperti di piumino grigio con riflessi argentei.
Si riproduce durante l'estate australe, in ottobre i maschi giungono per primi nei siti di riproduzione presso zone costiere rocciose non ghiacciate e occupano il luogo dove verrà costruito il nido; pochi giorni più tardi arrivano le femmine ed iniziano i corteggiamenti. Le coppie una volta formatesi costruiscono il proprio nido, un avvallamento contornato di ciottoli rocciosi, nel quale in novembre vengono deposte 2 uova.
Terminato di deporre il secondo uovo, la femmina si dirige verso il mare per nutrirsi mentre il suo compagno cova per circa 7-10 giorni, dopo i quali gli succede la femmina; i due partner si alternano nella cova durante i 35 giorni di incubazione.
I piccoli nati restano al riparo sotto il morbido e caldo piumino della piega ventrale dei genitori e nutriti; dopo circa 2-3 settimane vengono allevati in gruppo con altri coetanei formando le cosiddette nursery; in febbraio i giovani hanno ormai completato la loro crescita, lasciano quindi la colonia dirigendosi verso il mare.
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La Riserva Naturale di Punta Tombo ospita la più grande colonia di pinguini di Magellano nel mondo. |
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La mezza giornata trascorsa nella Pinguinera è stata il primo vero indimenticabile impatto con i territori e la fauna della Patagonia. L'Area Protetta dista a circa 180 km a sud di Puerto Madryn, raggiungibile in due ore circa con pulmino. L'ingresso costa 180 pesos. Ricordo le prime ingenue corse ai primi avvistamenti dei pinguini magellanici, salvo poi scoprire tutte le migliaia di pinguini stazionare beatamente sulle spiagge cristalline o nelle loro tane verso l'interno.
RispondiElimina@Giampaolo Rossi.- Molti cartelli avvisano poi che è vietato toccarli, la guida ci raccontò che è anche pericoloso a causa del loro becco appuntito e ferreo, ma soprattutto perchè il nostro odore potrebbe inficiare il loro portandoli a non riconoscere più i cuccioli, oltre a tutte le sapienti spiegazioni sui loro spostamenti al fine della loro sopravvivenza, alimentazione e riproduzione. Non di rado si vedono passare anche guanachi all'interno dell'area protetta ed è impressionante vederli nelle loro tane lontane dal mare, distese di piccoli buchi a perdita d'occhio. Davvero un'esperienza unica e indimenticabile.
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