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mercoledì 10 aprile 2013

Gli articoli più letti di Marzo 2013.

1.- La bellezza e lo splendore della Patagonia Argentina [Infografica].

patagoniaInformazioni utili per viaggiare in Patagonia.
La Patagonia è una regione geografica dell'America meridionale, che comprende l'estremità meridionale del continente.
Divisa tra Argentina e Cile, ha un'estensione di oltre 900.000 km² (comprendendo la Terra del Fuoco), una popolazione di 1.740.000 abitanti (secondo l'ultimo censimento nel 2001) e una densità di 2.21 abitanti/km².Il territorio della Patagonia è delimitato geograficamente ad ovest e a sud dalle Ande, e ad est da plateau e bassipiani.
La regione deve il suo nome ai Patagoni, termine usato da Ferdinando Magellano per indicare i nativi di quelle terre (oggi identificati dalle tribù dei Tehuelche e degli Aonikenk), che lui scambiò per giganti.Tramonti di fuoco che esaltano gli spazi solitari, pervasi da un'atmosfera intensa, straordinaria. Un popolo che ama profondamente la sua terra, generosa e ricca di tesori naturalistici.
Un fantastico universo montano, fatto di ghiacciai maestosi e scintillanti, di canyon e laghi di cristallo, animato da una fauna ricca e abbondante, nelle più diverse specie, sopratutto nella fantastica penisola di Valdes, dove l'incontro con pinguini, foche e balene lascia tracce di profonde emozioni..

2.- La vetta del Cerro Torre è considerata fra le più inaccessibili del mondo.

Il Cerro Torre è una delle più spettacolari cime del Campo de Hielo Sur; è situato in una regione contesa fra Argentina e Cile, a ovest del Cerro Chaltén (o Fitz Roy).
La vetta del Cerro Torre è considerata fra le più inaccessibili del mondo perché, qualunque via si scelga, bisogna affrontare almeno 800 metri di parete granitica, per arrivare ad una cima perennemente ricoperta da un "fungo" di ghiaccio.
Inoltre le condizione climatiche e meteorologiche della regione sono particolarmente sfavorevoli.
Il Cerro Torre è una cima della Patagonia, rimasta inviolata per numerosi anni, non tanto per l’altezza, essendo di poco superiore ai 3.000 metri, ma per le condizioni climatiche che l’avvolgono.
Come il raggiungimento della sua cima è possibile solo approfittando del momento propizio, senza esitazioni, anche nella vita possiamo raggiungere mete difficili: basta cogliere l’attimo.

3.- Ushuaia, la città più australe del mondo, si trova sulla costa meridionale dell'isola della Terra del Fuoco.


Ushuaia, capitale della provincia Argentina della Terra del Fuoco, è la città più australe del mondo.Ushuaia si trova sulla costa meridionale dell'isola della Terra del Fuoco, in un paesaggio circondato da montagne che domina il Canale Beagle. La città ha circa 50.000 abitanti.Tempo prima, Puerto Williams in Cile era considerata la città più australe; in effetti essa si trova più a sud di Ushuaia, ma non è sufficientemente popolosa per poter essere considerata una città. La più popolata Punta Arenas è anche considerata a volte la città più a sud.
L'insediamento costantemente abitato è Puerto Toro sull'Isola Navarino, ma ha meno di 100 residenti ed è più propriamente chiamato villaggio.La città fu originariamente chiamata così dai primi coloni inglesi, dopo il nome nativo YamanaXX secolo, la città fu centro di una prigione per criminali pericolosi. Il governo argentino allestì la prigione seguendo l'esempio degli inglesi in Australia: essendo un'isola remota, scappare da una prigione nella Terra del Fuoco sarebbe stato impossibile. I prigionieri divennero così forzati coloni e trascorrevano molto del loro tempo a tagliare legna nell'isola intorno alla prigione e a costruire la città. attribuito dagli indigeni.

4.- Era una giornata assolata e ventosa, co­me in tutti i giorni dell'anno, in quella parte della Patagonia.


Erano passate le otto quando vidi le luci. Guardai se ce n'erano al­tre, ma non ne vidi.
Questi posti non erano niente, pensai, finché non ci si era in cima. Non sapevo che eravamo in cima a Esquel.
Mi ero aspet­tato di più - un'oasi, forse pioppi più alti, la vista di qualche bar accogliente, un ristorante affollato, una chiesa illuminata a giorno, qualcosa che desse significato al mio arrivo.
Oppure qualcosa di meno, come una delle stazioni minuscole lungo la ferrovia; come Jacobacci, qualche ca­panna, dei cani, una campanella. Il treno si svuotò rapidamente.
Trovai un uomo con un berretto dall'aria ufficiale, e un distintivo delle ferrovie appuntato alla camicia. C'era un albergo lì vicino?

5.- Gli elefanti marini di Penisola Valdés.

elefanti mariniLa riproduzione inizia alla fine di agosto, quando i maschi competono per un ampio settore della spiaggia.Poche settimane dopo arrivano le femmine, tutte incinta e iniziano a formarsi gli harem. Dopo una settimana dal loro arrivo, le femmine partoriscono un cucciolo di circa 40 kg di peso corporeo, e di pelo nero.
I cuccioli vengono nutriti con un latte ricco di grasso per solo 23 giorni, al termine del quale il piccolo è svezzato e viene lasciato da solo sulla spiaggia. Durante l'allattamento i cuccioli aumentano tre volte il proprio peso e possono arrivare fino a 120 kg.
Durante la stagione riproduttiva, sia maschi che femmine non si nutrono. Il maschio deve lottare con altri maschi e difendere il proprio harem, oltre che accoppiarsi con le femmine.
In questa fase possono perdere circa 15 kg al giorno. La femmina perde  a sua volta peso durante l’allattamento, perché il latte che nutre il cucciolo contiene fino al 70% di grassi. Si stima che perde 13 kg al giorno durante il soggiorno di un mese sulla costa, ovvero fino al 50% del proprio peso corporeo. Da una a tre settimane dopo il parto la femmina si accoppia di nuovo mentre alla fine dell’allattamento si allontana in mare per mangiare.

 

6.- Punta Tombo la maggior riserva di pinguini della Patagonia.

pinguiniCirca un milione di pinguini vivono sulla costa della Patagonia, nella riserva di Punta Tombo, a 180 chilometri da Puerto Madryn.
La città turistica di Puerto Madryn, che si trova sull’Atlantico, è uno dei punti di partenza per visitare la riserva di Punta Tombo e vedere i pinguini. Creata nel 1979 dal governo del Chubut (una delle Province dell’Argentina), la riserva permette di vedere nel loro habitat naturale migliaia di questi uccelli marini, a meno di un metro di distanza.
Il modo per arrivare a Punta Tombo è attraverso escursioni via terra, che permettono di ammirare la steppa patagonica e la fauna della zona. Alla fine di questo percorso, si iniziano a vedere le prime famiglie di pinguini.
Ogni famiglia vive in grotte di un metro di profondità, costruite dai pinguini maschi per attrarre le femmine, che arrivano alla costa un mese più tardi rispetto ai loro pari maschi. I pinguini sono nuotatori esperti. In acqua raggiungono una velocità di 24 km/h e possono sprofondare fino a 80 m sotto il livello del mare.

7.- Il vecchio espresso della Patagonia.

Un treno vecchio e cigolante ha portato Paul Theroux ai confini del mondo, nell'ultimo tratto di un lungo viaggio iniziato mesi prima a Boston una fredda mattina d'inverno e proseguito a zig zag lungo tutto il continente americano.
Una serie di treni dai nomi esotici ha accompagnato lo scrittore attraverso Messico, Guatemala, Colombia, Ecuador, gli altopiani andini del Perù e la pampa argentina; panorami meravigliosi e, soprattutto, popoli diversi, distanti, eccentrici e a volte pericolosi e incomprensibili se approcciati secondo schemi occidentali e poco flessibili. Insieme a loro, tra di loro, turisti e viaggiatori persi tra un mare di volti.
E'un libro di viaggio che contiene un altro libro di viaggio. Il primo è quello attraverso un'America Latina sempre " sospesa su un abisso di incertezza ", l'altro è quello dell'amante della letteratura che viaggia nei suoi libri ....mentre viaggia nello spazio ispanoamericano. L'uno e l'altro sono piacevolissimi. Del resto: " hay dos formas de viajar: ller mucho ....." L'occhio di Theroux è sempre oggettivo, asciutto e mai indulgente. Anche se sono passati molti anni da quel viaggio, i paesi attraversati sembrano gli stessi, poco è cambiato: qualche tiranno è stato abbattutto, molte elezioni si sono tenute, ma resta la polvere, il sudicio e ...l'eterna incertezza, (quella che provano gli abitanti di Macondo quando il circo abbandona il paese).

8.- Terra del Fuoco: avventura, emozioni, storia e leggenda.

Terra del Fuoco (Tierra del Fuego, Antártida e Islas del Atlántico Sud) è il nome ufficiale di una provincia della Patagonia argentina. Con una estensione territoriale di 21.263 km² (*) e una popolazione di 101.079 abitanti (censimento del 1991) ha come propria capitale Ushuaia.
(*) Estensione considerando soltanto il territorio incontestato della provincia che è formato in parte dalla Terra del Fuoco (Arcipelago) e dall'Isola degli Stati. Sommando i territori che l’Argentina reclama nell’Atlantico Sud (Isole Falkland, Georgia del Sud, e parte dell’Antartide) l'estensione territoriale della provincia raggiungerebbe 986.418 km².
La cordigliera andina nel suo percorso fino alla leggendaria “Tierra del Fuego” esibisce la sua meravigliosa varietà naturalistica, paesaggi desertici, valli, gole mozzafiato, orridi e precipizi, montagne colorate e variopinte ridondanti di vegetazione pluviale, laghi cristallini frequentati dai “flamingos”, gli eleganti fenicotteri rosa, e infine i bianchi secolari ghiacciai della Patagonia.

9.- Il turismo nella Patagonia argentina ha generato nuove attività economiche locali legate ai mestieri tradizionali.

Le attività economiche principali sono caratterizzate dall'industria estrattiva, la caccia alla balena, l'allevamento del bestiame (principalmente della pecora), la produzione della frutta e del frumento (vicino alle Ande verso il Nord) e l'estrazione del petrolio, dopo la scoperta di giacimenti vicino a Comodoro Rivadavia nel 1907.
La produzione di energia è inoltre un settore cruciale dell'economia locale. Le ferrovie sono state progettate per collegare la Patagonia continentale dell'Argentina ed utilizzate per il trasporto del petrolio e dei prodotti derivati dall'estrazione mineraria, l'agricoltura e l'industria energetica.
Una linea è stata sviluppata per il collegamento di San Carlos de Bariloche con Buenos Aires. Altre linee sono state costruite al sud, ma le uniche linee ancora in uso sono La Trochita ad Esquel ed il Treno per la fine del mondo ad Ushuaia, entrambe linee storiche, ed un Tren Histórico da San Carlos de Bariloche al Perito Moreno.
Tierra del Fuego (Argentina), 1942. L'attività primaria della regione era l'allevamento della pecora che subì un lento declino per via della richiesta sempre minore di lana e per le nuove attività di estrazione del petrolio e del gas naturale.

10.- Viaggio in Patagonia: libertà, spazi immensi, silenzio, avventura.
Volevo fare un viaggio, non una vacanza. Un’esperienza che mi rimanesse dentro. Lontano dal pazzo turismo.
Pensai così che la Patagonia potesse darmi quelle emozioni di cui sentivo il bisogno: libertà, spazi immensi, silenzio, avventura. Avrei lasciato l’estate italiana per il tardo inverno australe.
L’equipaggiamento e i bagagli sarebbero stati quelli classici di un Backpacker (Mochilero, come dicono loro): zaino, sacco a pelo e sacca da portare a mano con dentro le cose più ingombranti. E, naturalmente, tanta curiosità.
Se nella capitale federale ci capitate di domenica non perdetevi il mercato di San Telmo nel quartiere omonimo. Caratteristico labirinto di bancarelle d’antiquariato che ben si accostano ai ristori e bar nelle viuzze caratteristiche e ai ballerini di tango che qua e là, danno spettacolo. Tutto sembra uscire da una cartolina in bianco e nero degli anni ’40.
Ma la vera avventura doveva ancora iniziare. Da Buenos Aires, con un volo di linea interno, ho raggiunto la cittadina di Trelew nella regione del Chubut, Patagonia del Nord, parte costiera. All’aeroporto mi aspettava l’auto (una Fiat Palio, ne troverete molte in Argentina) con cui avrei percorso circa 600 km, fino a Comodoro Rivadavia. Ma andiamo con ordine.
Caricati i bagagli, firmati i documenti e pagato in anticipo, mi sono immesso sulla Ruta 3
 
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martedì 9 aprile 2013

Rio Negro essendo parte della regione patagonica, offre le condizioni climatiche e geografiche ideali per sviluppare attività di montagna e voli in parapendio.

bariloche_isla_victoriario negro mapaLa città più turistica di Rio Negro è San Carlos de Bariloche, che si trova a 1.719 km. dalla città di Buenos Aires e possiede un aeroporto internazionale come a Trelew, capoluogo della provincia.

A Rio Negro, il mare caldo e trasparente, le valli dalle diverse sfumature di verde, le steppe e le pitture rupestri convivono con il turismo d’avventura che si svolge nei monti e nelle acque turbinose del disgelo. La svariata fauna autoctona viene sfruttata attraverso la caccia, la pesca, l’avvistamento, il diving e le deliziose specialità gastronomiche.

Essendo parte della regione patagonica, offre le condizioni climatiche e geografiche ideali per sviluppare attività di montagna e voli in parapendio. Nei dintorni della città di San Carlos de Bariloche si trova il centro di sci Catedral, uno dei più importanti dell’emisfero sud e sede permanente di gare di sci e di snowboard per professionali e dilettanti. Gli sport nautici sono protagonisti nell’estate e le coste dei laghi si convertono in balneari veri e propri. Il golf è uno sport molto importante e conta su di un vasto assortimento di circuiti per la sua pratica. In questa provincia si svolge un’importante attività produttiva di coltivo di frutteti e viti e le città valgono la pena di essere vistate.

Sul litorale atlantico del Rio Negro, il clima è moderato dalla presenza della massa oceanica, allontanandosi dalla costa verso l’interno la mancanza di precipitazioni e la mancanza di rilievi, determinano temperature rigide in inverno ed elevate in estate, con forti escursioni termiche che contraddistinguono l’arido altopiano patagonico dove crescono solo cespugli spinosi.
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Unica eccezione è la rigogliosa Valle de Rio Negro con i suoi verdi pascoli.
Avvicinandosi alla Cordillera esplode la fisionomia inconfondibile di questa zona, dove l’influenza dei venti umidi fa si che ci sia un clima più mite con temperature minime mai al di sotto dei –10° e non superiori ai 30°.

Il turismo è sviluppato attorno a San Carlos de Bariloche, centro conosciuto a livello internazionale, sulle sponde del lago Nahuel Huapi. Da vedere l’importante Parco Nazionale Nahuel Huapi che protegge la ricchezza faunistica e paesaggistica.

Altra regione affascinante è Pehuenia con il suo Parque Nacional Lanin, ai piedi del vulcano omonimo.

L’Industria sfrutta le risorse del sottosuolo soprattutto minerali di ferro, ma anche gas naturale e petrolio. L’impulso alla crescita di questa regione la dato anche l’agricoltura con la fruttocoltura.
Storicamente i primi colonizzatori entrarono nella zona intorno al 1550 arrivando dal Cile.
All’epoca la terra era abitata dalla popolazione Mapuche di cultura andina.
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BARILOCHE.
Il nome deriva probabilmente da “vuriloche” genti che abitano al di la del monte.

Cittadina che nasce alla fine dell’800 come centro di raccolta e commercializzazione del legname, della lana e della carne. Porta di ingresso per il Parco Nazionale Nahuel Huapi che nacque negli anni ’30 quando il governo argentino intervenne con consistenti investimenti sulla zona.

Bariloche ospita anche un importante Centro di Ricerche Atomiche ed ha un’attiva produzione locale di ceramica,maglieria e dolci.

Il Centro Civico: presso questo centro hanno sede il Municipio, le Poste Centrali, l’Ufficio del Turismo ed altri enti.

Particolare il meccanismo dell’orologio della torre che allo scoccare di mezzogiorno, mostra quattro statue di legno che rappresentano i protagonisti della storia locale: un Indio, un Missionario,un Conquistatore spagnolo ed un Contadino.
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PARQUE NACIONAL NAHUEL HUAPI.
Territorio di circa 7500 ettari donati alla Nazione dal perito Francisco Pascasio Moreno nel 1903, divenne parco nel 1943 prende il nome dal grande lago Nahuel Huapi che ha una superficie di oltre 500 kmq e una profondità massima di 450 metri.

All’interno del lago si trovano alcune isole. In questo tratto di rilievo andino attraversato da molti valichi raggiunge la punta massima con il Cerro Tronador (3554m slm).

Nel periodo estivo è possibile raggiungere il Cerro Tronador dal quale discendono otto ghiacciai quattro su territorio argentino e quattro su quello cileno.
 
VIEDMA.
L’insediamento più antico della Patagonia sulla riva destra del Rio Negro con il nome di Mercedes de Patagones.

Della antica città di Mercedes è rimasto ben poco, è possibile ancora vedere la Cattedrale ed il convento che oggi ospita il Collegio San Francisco de Salles costruzione in mattoni del 1890.

Da vedere il Museo Provinciale Gobernador Tello esposizione di reperti antropologici e storici.

All’interno del Colegio de Salles c’è il Museo Salesiano Cardenal Cagliero che conserva oggetti religiosi di quando il Cardinale era Vescovo di Viedma.

In Rivadavia 34 si trova il Museo Gardeliano con un’incredibile collezione di dischi e testimonianze dedicate a Carlos Gardel.

Nei dintorni di Viedma si trovano note località balneari come El Condor, Punta Medanos, Playa Bonita , Bahia Rosas frequentata dai pescatori di pescecani. Risalendo il corso del fiume Rio Negro si attraversa la Valle del Rio Negro dove si incontrano molti insediamenti agricoli sorti su avamposti militari.
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GENERAL ROCA importante centro agricolo dove in Marzo si tiene la Fiesta Nacionale del la Manzana (mela), fondata come caserma poi colonizzata da emigranti tedeschi e francesi.

VILLA REGINA colonia di origine italiana fondata negli anni trenta e dedicata alla cantante lirica Regina Pacini, in Aprile si svolge la Fiesta Provincial de la Vendimia (vendemmia).

CIPOLLETTI , fondata nella regione della Pampa Seca dal Colonnello Oro nel 1903, deve il suo sviluppo al sistema di irrigazione creato dall’Ing. Cesare Cipolletti.

Interessante da vedere la Casa Pichi Ruca (piccola casa in mapuche), costruita nel 1928 dalla moglie del Colonnello Oro in stile coloniale e la Villa Peuser sontuosa villa neoclassica che ricorda il petit trianon di Maria Antonietta.

Cerro Catedral.

Grazie alla sua imponente presenza, 60 anni fa é stata la culla dello sci in Argentina, e da allora conserva la sua leadership come centro invernale più sviluppato del Sudamerica. È caratterizzato dai suoi paesaggi  di laghi, valli e montagne, 600 ha. di  pendii sciabili e 120 km di piste con 39 impianti di risalita. Un colle incomparabile, con un centro servizi alla base che possiede di tutto.
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lunedì 8 aprile 2013

Neuquén possiede vulcani, acque termali, profonde valli, curiose formazioni geografici e manifestazioni di arte rupestre il tutto in un marchio di spettacolare bellezza.

Neuquenneuquen mapNeuquén si trova a 1.156 km. da Buenos Aires. In lingua Mapuche, il suo nome significa “audace, impetuoso, altero”, definendo sin dall’origine questi popoli antichi. Il nord della provincia possiede vulcani, acque termali, profonde valli, curiose formazioni geografici e manifestazioni di arte rupestre il tutto in un marchio di spettacolare bellezza denominato Cordillera del Viento.

La presenza del Domuyo, la cima più elevata della Patagonia, rappresenta un’attrazione di gerarchia internazionale che permette di sfruttare il trekking e il montagnismo. Verso est si trova la zona della Cuenca Neuquina, nel luogo si rinvennero dei resti d’animali e di vegetali fossilizzati, d’importanza mondiale.  In questa regione si trova la città di Neuquén, capitale della provincia e una delle città più importanti  della regione patagonica e la zona produttiva viticola che si trova a pochi chilometri di distanza.

La terza zona è conosciuta come la strada dei laghi, la più popolare fra i turisti, con una grande varietà di opzioni per l’avventura e una cornice naturale di eccezionale bellezza, con parchi nazionali, boschi e laghi, un contrasto fra il verde e l’azzurro dell’estate, i colori terrosi dell’autunno e il bianco manto dell’inverno. La quarta zona si trova al nordest della provincia di Neuquén ed ivi si trovano i centri per il turismo termale, ideali per accogliere i visitatori che cercano rilassarsi in uno spa, godendo del benessere di quelle acque termali che all’epoca dei mapuches le erano attribuite poteri magici. 
Ci sono molti monumenti dedicate alla campagne militari contro gli indigeni come quello del 1947 dedicato all’esercito della Conquista del Desierto e quello del 1964 collocato a Paso de Fortheringham, punto strategico per la Conquista del Desierto.

  • Parque Centenario ed il Mausoleo Olascoaga che ricordano gli eroi di quella battaglia.
  • In centro troviamo il Museo Municipal che espone oggetti e testimonianze della vita dei Mapuche.
  • Da Neuquen attraversando il Rio Neuquen si raggiunge Cincos Saltos da dove si raggiunge il Lago Cerros Colorados.
  • Proseguendo si arriva al suggestivo vultano Auca Mahuida sulle cui pendici di aprono alcune grotte ricche di stalattiti.
  • Dal Lago colorados si possono raggiungere importanti centri petroliferi ed è possibile visitare i centri di estrazione.
ZAPALA.
zapala
In Mapuche significa fango secco, fondata con l’arrivo della ferrovia nel 1913 è un’importante centro di lavorazione di marmo e pietre da costruzione, nonché di bentonite e petrolio.
E’ sviluppato anche l’artigianato della ceramica grazie a importanti depositi di argilla nelle sue vicinanze. Da qui si parte alla scoperta del Nord-Ovest e di tutto il rilievo andino del Neuquen confinante con il Cile si possono attraversare  passi di Paso del Arco, Paso de Pino Hachado e Paso de Mallin de Icalma.
Affascinanti da vedere  le terme di Termas de Caviahue e Termas de Copahue alle falde del vulcano omonimo.
 
PARQUE NACIONALE LAGUNA BLANCA.
parco nazionale laguna blanca
A 42 Km da Zapala si trova questo parco creato per tutelare la nidificazione del Cisne dal Cuello Negro (cigno dal piumaggio bianco sul corpo e nero sulla testa e sul collo).

Oltre 11.000 ettari di area protetta che ospita staginalmente colonie di fenicotteri. Tra i cespugli della steppa è possibile vedere il Chincillon e alcuni armadilli.

PEHUENIA.
Regione delle Araucarie (conifera che abita esclusivamente nei climi tropicali o temperati dell’emisfero australe), al centro della quale si trova il Lago Aluminè (brillante in mapuche).

Zona tra le più interessanti e suggestive sulle cui rocce e sabbie vulcaniche crescono millenari boschi di Araucarie. Il lago è racchiuso tra i monti Cerro Pinihue e Batea Mahuida  tutto questo fa parte di due riserve naturali.

Punto di partenza per il Circuito Pehuenia, percorso di circa un centinaio di Km, tra molte località caratteristiche e suggestive.
villa pehuenia
SAN MARTIN DE LOS ANDES.
Adagiata sulle rive del Lago Lacar, oggi attivo centro turistico fu fondata nel 1898 dal Generale Roca che armò il vecchio Fortin Maipù costruzione di qualche anno prima.

Nel centro del paese a Plaza San Martin si trovano i negozi ed i servizi principali.

Questa città è la porta di ingresso al Parque Nacional Lanin.

Questo parco creato nel 1937 si estende su quasi quattromila chilometri quadrati, occupando l’area sud-occidentale della provincia di Neuquen. Il nome lo prende al Vulcano Lanin (3776m).

Cerro Bayo, Villa La Angostura.
É la località sciistica con uno dei migliori panorami al mondo, situata a soltanto 10 minuti da Villa La Angostura, nel cuore dei laghi, offre eccellenti alternative sciistiche e divertimenti per tutti i gusti e livelli. Cerro Bayo possiede 12 impianti di risalita e 20 piste con 4 livelli di difficoltà su un totale di 12 km sciabili e 4 km fuoripista.

Caviahue.
caviahue
Il centro ha a disposizione 16 piste segnalate e spianate con lunghezza sciabile di 20 km per godere della migliore neve. Dalla bocca del vulcano Copahue a 2.958 metri sul livello del mare fino alla base a 1.650 m slm. Accompagnati da guide si possono percorrere con gli sci quasi 8 km di discesa ineguagliabile. 1.2.1.3. Chapelco, San Martín de los Andes É uno dei più grandi centri invernali del paese che offre agli amanti degli sport invernali 420 ha di neve, 27 km di piste e 12 km per sci di fondo.  Permette immergersi in un paesaggio onirico, con boschi di  “lengas “ ed il vulcano Lanín sullo sfondo. Il suo snowboard park,  che ha neve garantita sia per qualità che per quantità, idoneo per half pipe, slalom parallelo, big air e fun park, è fra i preferiti tra i fanatici di questa disciplina.
 
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domenica 7 aprile 2013

Laghi, ghiacciai, boschi, montagne e steppe compongono la bellezza inospite e accattivante di Santa Cruz.

santacruz_Fitz_Roy_framed_trees_(colour_balans)santa cruz mapaSanta Cruz limita al nord con la provincia di Chubut; all’est con l’oceano Atlantico; al sud e all’ovest con la Repubblica del Cile.

La provincia si può dividere in tre zone: quella australe, quella costiera e quella del nordest. Il suo capoluogo è Rio Gallegos e si trova a 2.640 km. da Buenos Aires.

É una delle province della Patagonia preferite dai turisti e riceve un importante numero di visite soprattutto nella sua zona australe, situata all’estremo sudovest. Laghi, ghiacciai, boschi, montagne e steppe compongono la sua bellezza inospite e accattivante.

Fra settembre e maggio El Calafate è il principale centro turistico che riceve visitatori di tutte le nazionalità, atratti dalla presenza dell’imponente ghiacciaio Perito Moreno, una meravigliosa lingua o massa di ghiaccio  sopra il livello del lago Argentino. Di fronte alla Penisola di Magellano, la parete del ghiacciaio avanza finché taglia a metà il lago Argentino.

Questo smagliante fiume di ghiaccio, uno dei pochi al mondo che denota ancora una certa crescita è il punto turistico più importante del Parco Nazionale Los Glaciares e uno dei Patrimoni dell'Umanità della provincia. Assieme a questo, altro patrimonio che rappresenta questa regione è la Grotta delle Mani, per le sue pitture rupestri che ivi si trovano. Al nord del parco, i protagonisti stellari sono il monte Fitz Roy, il monte Chaltén e il Torre, principali esponenti di un sistema montuoso di picchi granitici.
rio gallegos
Considerate da tutti, fra le montagne più difficili da scalare, superano i 3.000 mtr.  d’altezza e sono una sfida personale per gli andinisti professionali. Per gli amanti dell’avventura, Santa Cruz è considerata la capitale del trekking, il Chalten e l’inizio della magica RN40, con più di 5.000 km. Fino all’estremo sud. Che proporziona un’infinità di esperienze da non perdere. Boschi pietrificati e una bella zona costiera, rifugio della fauna autoctona, sono alternative ugualmente seducenti di questa provincia.

Provincia dal clima freddo e secco, con inverni molto rigidi sull’altipiano fino a –25°.
 
Il periodo migliore  è da ottobre a marzo nella stagione estiva.

Storicamente nel Marzo dell’anno 1520 Magellano arrivò all’attuale Puerto San Julian dove avvenne lo storico con gli indigeni che lui chiamò Patagoni.

La durezza del clima e l’ostilità degli indigeni impedirono la colonizzazione del territorio per molto tempo.

RIO GALLEGOS.
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Fondata sulle rive del fiume omonimo, centro commerciale ed amministrativo della provincia. Cittadina sede anche del Centro Universitario de Santa Cruz  della Universidad Nacional del Sur.
Dedicato all’epoca dei pioneri da vedere il Museo de Los Pioneros, mentre  il Museo Malvinas Argentinas è dedicato alla guerra del 1982.

ISLA DESEADA.
Ospita numerose colonie di pinguini, cormorani e gabbiani all’interno della Reserva Natural Isla de los Pinguinos.Dista 79km da Rio Gallegos.
  
Più a Sud si incontra la Reserva Natural Laguna Azul che tutela la laguna formatasi nel cratere di un vulcano spento. Particolare la presenza di colate laviche che danno un’aspetto lunare alla zona.

EL CALAFATE.
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Centro turistico fondato nel 1927 sulle rive del Lago Argentino, prende il nome dall’arbusto simbolo della Patagonia .

A 6 km dal centro cittadino nelle pareti rocciose di Punta Gualicho si trovano le grotte del Gualicho, all’interno migliaia di graffiti contemporanei e qualche pittura rupestre.

EL CHALTEN.
Insediamento nato nel 1982 per presidiare un territorio rivendicato dal Cile, presto diventato località turistica grazie alla posizine ai piedi del Fitz Roy, una delle mete più ambite dai grandi alpinisti insieme al Cerro Torre. Da qui si possono anche effettuare escursioni all’interno del Parco Nacionale los Glaciares.

PARQUE NACIONALE LOS GLACIARES.
Patrimonio UNESCO dal 1981 , esteso su un’area di 600.000 ettari oltre ad abbracciare i laghi Argentino e Viedma include un’ampia fascia dello Hiero Patagonico Continental Sur, residuo dell’antico manto pleistocenico, per una lunghezza di 440 Km ed una larghezza tra i 50 e 90 Km.

Un’immensa distesa di neve e ghiaccio che scende nelle acque dei laghi andini.

All’interno il ghiacciaio Perito Moreno che è uno dei pochi ghiacciai al mondo in continuo avanzamento. Per visitare il parco si può partire da El Calafate e da El Chalten.

PARQUE NACIONALE PERITO FRANCISCO MORENO.
perito1
Istituino nel 1937 si estende per 105,000 ettari di cui 30.500 Reserva Nacional, intorno al Monte San Lorenzo la cima più alta della provincia.

Interessanti giacimenti paleontologici ed etnologici costituiscono i principali motivi di importanza del parco.All’interno si trovano i laghi Belgrano e Burmeister.

Si trovano all’interno del parco tre ecosistemi nettamente distinti:
- Meseta Patagonica = scorie vulcaniche e profondi canyon
- Fascia di transizione
- Intorno al lago Belgrano = bassi rilievi semiaridi
- Bosco di Legna = piante ad alto fusto lungo le rive dei laghi.

Cuevas de Las Manos.
Cueva de las Manos
Grotte affacciate sul margine meridionale del canyon Rio Pinturas importanti per le pitture che ne decorano le pareti dell’era preistorica patagonic.

Gli studi dicono che le pitture sarebbero opera di una popolazione di cacciatori vissuta dopo l’ultima glaciazione. Si ritrovano scene di caccia con figure di profilo, a queste figure si trovano associate impronte di mani in positivo ottenute appoggiando le mani intinte di colore sulla roccia.

PERITO MORENO.
Cittadina fondata nel 1927 già utilizzato dai Tahuelche per i trasferimenti verso il Rio Negro.

Chiamata inizialmente Rio Felix , fu in seguito chiamata Perito Moreno per dare giusto riconoscimento all’uomo che guadagno tutto questo territorio per la causa argentina.

Il Feliz era infatti un torrente affluente del Lago Buenos Aires le cui acque si versano nell’oceano Pacifico. Moreno deviò il corso verso l’Atlantico modificando la linea spartiacque a vantaggio dell’Argentina.
 
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sabato 6 aprile 2013

Una terra ventosa e desolata, un vasto arcipelago formato da molte isole circondate dall’Oceano Pacifico e dall’Oceano Atlantico e dal Mar Artico, ecco la terra del Fuoco.

tierra-del-fuegotierra-del-fuego-via-australis-stella-australis-ushuaia-punta-arenas-map-englishUna terra ventosa e desolata, un vasto arcipelago formato da molte isole a sul dello Stretto di Magellano circondato dall’Oceano Pacifico e dall’Oceano Atlantico e dal Mar Artico per circa 65000Kmq.
Di tutte le isole solo alcune sono abitate: Isola Grande, Novarino e Dawson. Quando si parla di “Tierra del Fuego” nell’accezione corrente ci si riferisce invece all’Isla Grande de la Terra del Fuego. La porzione occidentale e lo stretto di Magellano sono politicamente del Cile, mentre la parte orientale tra cui alcune isolo sono Argentine.

La maggior parte della popolazione vive sull’Isola Grande.

Le differenze climatiche tra il Nord ed il Sud dell’isola influenzano le vegetazione, che appare come steppa nella parte settentrionale e come bosco nella parte meridionale. Nel 1520 Magellano arrivò a Capo Vergini oltre al quale si apriva un canale che collegava l’Oceano Atlantico e quello Pacifico. Dalle navi i marinai vedevano numerosi fuochi sulle coste che dovevano essere disabitate e da qui il nome  

Tierra del Fuego,
L’arrivo degli europei, ebbe un effetto disastroso sulle popolazioni autoctone portandone a breve l’estinzione. Anche gl. interventi dei Salesiani furono controproducenti perché gli indigeni vennero confinati nelle missioni dove si avvicinarono all’alcol e soprattutto vennero decimati da malattie come il morbillo ed il raffreddore.

USHUAIA.
Ushuaia_outside_Tierra_del_Fuego_NP
Capitale della provincia e città più australe del mondo, si estende lungo la costa settentrionale della Baia di Ushuaia. Le principali fonti di reddito solo l’impiego pubblico, alcune industrie e ultimamente il settore turistico. Nel 1970 la città venne dichiarata Porto Franco e numerose furono le industrie che attratte dagli sgravi fiscali aprirono stabilimenti in questa zona aiutando l’economia locale.

Da vedere in città il Museo del Fin del Mundo, il Museo Maritimo ed il Museo Penitenziario, dedicato alla storia del carcere aperto nel 1899 dove i detenuti si dedicavano alla creazione di oggetti, mobili ed alla creazione delle case per i pochi abitanti.

Da Ushuaia attraverso il Canale del Bearle si possono fare escursioni verso le Isole dove si possono vedere Otarie, Cormorani e Gabbiani.

ISLA DE LOS ESTADOS.
Di fronte a Isla Grande si trova questa isola, frequentata in passato solo dai cacciatori di Otarie, Pinguini e Balene. Oggi è visitata dalle Navi della Marina Militare e dai ricercatori.
 
PARQUE NACIONALE TIEERA DEL FUEGO.
tierra del fuego parque nacional
A 10 Km da Ushuaia si entra nel parco omonimo creato nel 1960. Caratterizzato da catene montuose, laghi e vallate. La vegetazione è dominata dal bosco con alberi che raggiungono i trenta metri di altezza. In ogni stagione il colore dei fiori rallegra il paesaggio , le rosse Mutilla., primule e violette.

Tutti i boschi del parco sono spontanei. Sulla costa si incontra “Il Cauquen Blanco” Oca Americana, che attende paziente che la bassa marea per nutrirsi di alghe. Il maschio è bianco e la femmina è nera.
All’ingresso del parco si trova il guardaparco dove si possono chiedere informazioni su i percorsi e sui permessi per la pesca e il campeggio. Proseguendo si trovano i binari dell’antica ferrovia della colonia penale oggi in parte funzionate, da non perdere la gita a bordo dei suoi piccoli vagoni.
Dopo l’ingresso lasciando la strada principale a sinistra si arriva a Ensenada che è una piccola baia protetta dalle Isole Ridonda ed Estorbo e a destra si arriva al Canadon del Toro dove terminava la vecchia linea ferroviaria.

Dopo 4Km dall’ingresso si arriva al Punto Panoramico da dove, si gode di un’ampia visuale sulla Cilena baia Yendegaia, sul Canale di Bearle sull’Isla Ridonda e sulle baie Ushuaia e Ensenada.
rio grande
RIO GRANDE.
Distante 230 Km da Ushuaia, cittadina non particolarmente interessante, spoglia e polverosa. Più affascinanti sono le bellezza naturale che la circondano, come l’alternarsi delle maree nel porto che arretrano di centinaia di metri.

Fondata nel 1893 dai Salesiani, grazie al porto crebbe rapidamente. Principale centro economico dell’isola, Rio Grande deve la sua prosperità alle industrie elettroniche, al petrolio ed alle Estancia produttrici di lana e carne. Andando verso nord si incontra La Candelaria che era una missione salesiana, una grande colonia dove si insegnava agli indigeni a leggere e scrivere ed a svolgere attività manuali. Oggi Scuola aerotecnica salesiana. Interessante il museo situato nell’antica cappella che raccoglie documenti sugli indigeni Ona. Nella costruzione che accoglieva la scuola è stato allestito un altro museo con uccelli e animali imbalsamati specie esistenti nella Tierra del Fuego oltre a conchiglie, minerali e fossili.

Oltre la missione si incontra un alto dirupo conosciuto come Cabo Domingo, in passato gli indigeni ci svolgevano riti di iniziazione e addestravano i giovani alla caccia.

FALKLAND – MALVINAS.
islas malvinas
Lontane 13.000 km dall’Inghilterra alla quale appartengono sono solo lontane 664 km dall’Argentina. Sono un’ arcipelago di circa 200 isole sparse di cui sono tredici abitate. Due sono le più grandi la Orientale dove sorge la capitale Stanley e la Occidentale, separate da un ampio braccio di mare.
Il clima freddo e forti venti le rendono prive di vegetazione arborea, con molti arbusti ed erbe. La pesca e la produzione di lana costituiscono la principale industri delle Falkland. Le isole sono disseminate di Riserve Naturali ospitando tante varietà di pinguini, elefanti marini e migliaia di uccelli.

Rivendicate da sempre dall’Argentina durante la dittatura militare, il 2 Aprile del 1982 un gruppo di militari guidati dal Generale Menendez appoggiati da mezzi anfibi e blindati sbarcò a Puerto Stanley facendo arrendere il presidio inglese.

Il generale Galtieri aveva sottovalutato l’interesse del governo londinese che nel giro di 48 ore inviò due portaerei e migliaia di uomini che rovesciarono le sorti della guerra. Questo interesse per le isole fecero riscoprire le bellezze naturalistiche di queste coste aumentando in turismo internazionale.
puerto stanley
STANLEY.
Puerto Argentino per gli argentini e un villaggio adagiato lungo un fiordo, con le case di legno ed i tetti variopinti.

Ci sono solo due strade, la Ross Road che attraversa il villaggio e sulla quale sono concentrati tutti gli edifici pubblici e la strada che conduce all’aeroporto.

In Ross Road si trova il 1982 War Memorial ed il Falkland Museum.

Poco lontano da Stanley si arriva York Bay, spiaggia bianchissima e dalla sabbia che sembra borotalco.
 
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venerdì 5 aprile 2013

Il Parco Nazionale Lanin evidenza in alcune zone il relativo passato di attività vulcanica.


Il Parco Nazionale Lanín è stato generato in 1937 ed occupa 379.000 ettari.

È situato al sud-ovest di provincia Neuquén che limita all'ovest con la Repubblica cilena ed al sud con il Parco Nazionale Nahuel Huapi.
Il rilievo situato fra 600 e 3.776 tester al livello del mare la relativa altezza massima è volcano Lanín di 3776 tester al livello del mare. Il relativo nome in Mapudungun (lingua Mapuche) significa "la roccia guasto".
RILIEVO:

Il relativo rilievo è conseguenza dell'azione di glaciations visibile nelle valli. A sua volta è evidente in alcune zone del parco il relativo passato di attività vulcanica. Nella regione del nord si evidenzia il cordone di Rucachoroy con un'altezza massima di 2.296 tester al livello del mare. Il rilievo è tipico della gamma della montagna delle Ande che va diminuire l'altezza delle montagne quando si muove via stessa da quella verso l'est.
PARCO NAZIONALE LANIN, VOLCANO LANIN
ACCESSO:
Possiamo accedere a al parco per il nord dalla villa Pehuenia tramite la strada provinciale (fotoricettore) 11 che entra alla regione del lago Ñorquinco. Da Aluminé a Rucachoroy (SP18) o Quillén (SP46). Dai Junín de los Andes di de potete entrare per SP60 al passaggio Mamuil Malal (precedentemente denominato Tromen). Per SP61 a volcano Lanín o ai laghi Paimún e Huechulafquen. O per PR62 a Termas de Lahuen-Co ed a passagio Carirriñe. Dai San Martin de los Andes di per PR48 a ronzio di Hua Hum o alla strada nazionale 234 a Siete Lagos ed entrata successiva al Parco Nazionale Nahuel Huapi.

CLIMA:
Fra gennaio e marzo le temperature estreme hanno luogo: 0. C (32. F) a 33. C (91. F), mentre la calza oscilla fra i 17. (63. F) e 24. C (75. F). Nell'inverno la calza è di 8. C (46. F) con il minimo -3. C (27. F) ed il massimo 16. C (61. F). Le pioggie raggiungono l'annuale 1900 millimetri.
PARCO NAZIONALE LANIN - LAGO ÑORQUINCO
Villa Pehuenia:Idrografia IDROGRAFIA:
Un bacino acquatico importante esiste di cui gli specchi principali di acqua da nord a sud sono i laghi: Quillén, Tromen, Paimún, Huechulafquen, Lolog e Lácar. Il bacino degli scoli del lago Lácar in Pacifico che è questo un eccezione nella zona dove il resto dei laghi vuota in Oceano Atlantico.

Villa Pehuenia:Flora FLORA:
La vegetazione è molto varia. Nella zona del nord è foreste caratteristiche dei pehuenes. Alle foreste ad ovest del coihue e raulí con la storia di sotto densa del colihue della canna. Ed all'est una vasta transizione con zona della steppa di cui gli alberi più rappresentativi sono cipresso della gamma della montagna e radal.

Villa Pehuenia:Fauna FAUNA:
Le specie autochthonous di mammiferi sono coipo, puma, pudu, guanaco, puma. Fra gli uccelli sono aquila, il mandola, cauquén, cachaña, carpentiere nero gigante, condor. Al contrario le specie esotiche sono cervi, coniglio, verro e lepri rossi.
 

Villa Pehuenia:Intendancia, delegazioni e sezionale INTENDENCIA, DELEGAZIONI E SEZIONALE:
Il Parco Intendancia:
San Martin de los Andes, Emilio Frey 749. Tel.: (54) (2972) 42 72 33/42 83 97.
Le delegazioni sono individuate:
Aluminé, 4 de Caballería, 675, Tel.: (54) (2942) 49 63 36.
Junín de los Andes, Padre Milanesio 596. Tel.: (54) (2972) 49 11 60.
Il sezionale di guardaboschi (autorità all'interno del parco), più vicino alla Villa Pehuenia è:
-sezionale Ñorquinco : margine del sud individuato a 500 m. della testa orientale del lago
Ñorquinco per la strada che fiancheggia il lago.
-sezionale Rucachoroi : a 500 m. della testa orientale del lago Rucachoroi per la strada
che fiancheggia il lago.
- sezionale Quillén: testa orientale del lago Quillén.
lanin
 
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